POSA IN OPERA INFISSI – CONOSCERNE L’IMPORTANZA E’ FONDAMENTALE

da | Giu 26, 2020

La posa in opera delle finestre ha un ruolo centrale ed importantissimo, che consolida le prestazioni eccellenti delle vostre nuove finestre. La famosa affermazione “un ottima finestra posata male resta un ottima finestra, ma che purtroppo non funziona” descrive perfettamente il concetto e non lascia spazio di interpretazione. O si posano gli infissi seguendo le normative o si vanifica l’acquisto. Il perfetto montaggio esalta le performance termiche ed acustiche delle finestre, aiuta a migliorare il confort abitativo ma il procedimento deve essere curato nei minimi dettagli seguendo precise procedure e regole, anzi norme. Infatti  la normativa UNI 11673-1 stabilisce che la posa in opera deve garantire le prestazioni certificate del serramento in laboratorio.       

La norma definisce:

  • gli standard per la progettazione dei giunti di posa in opera al fine di garantire delle prestazioni non inferiori a quelle certificate per il serramento;
  • quali devono essere le caratteristiche dei materiali di sigillatura e riempimento dei nodi;
  • come risolvere le situazioni di criticità nel caso di sola sostituzione dei serramenti esistenti;

Sono di recente pubblicazione le parti 2 e 3 della suddetta norma a completamento di un percorso che garantirà al consumatore finale un risultato ottimale. Solo così si possono ottenere risultati eccellenti come quelli che potete visionare nella sezione realizzazioni del nostro sito web.

La progettazione unita alla posa in opera: corrono parallele

La nostra finestra “nasce” ben prima che il materiale arrivi in officina per essere lavorato ed assemblato. Già nella prima fase di consulenza presso la vostra abitazione esistente o in fase di cantiere e quindi prima della predisposizione di un’offerta economica, un consulente tecnico specializzato deve avere già chiare quali saranno le criticità presenti in cantiere e impostare le linee guida da seguire nella fase di progettazione. Questo è importante per due aspetti fondamentali: la riuscita dell’intervento e la predisposizione di un’offerta economica che sia pressoché definitiva e quindi senza sorprese ed extra costi. Non c’è più spazio per il “poi vediamo”. La progettazione vera e propria parte con lo studio dei nodi (primario e secondario) rispettando i tre livelli di tenuta essenziali ovvero tenuta all’acqua, tenuta termica ed acustica e barriera vapore.

Il nodo primario:

  • racchiude l’unione tra il foro muro grezzo ed il controtelaio isolante (quindi rigorosamente NON metallico) o monoblocco, sia il controtelaio isolante che il monoblocco devono essere necessariamente predisposti sui 4 lati del foro muro (attenzione ai ponti termici);
  • il controtelaio o il monoblocco vanno sigillati con schiuma elastica ad alto isolamento termico ed acustico, barriera al vapore lato interno (la barriera al vapore viene inserita per evitare il passaggio del vapore acqueo e viene utilizzata in accoppiata alla schiuma in quanto questa non ha alcuna proprietà di tenuta al vapore), barriera all’acqua quarto lato (lato inferiore);
  • deve garantire il successivo fissaggio meccanico della finestra;
  • come mostra questo breve video i passaggi sono chiari e se rispettati sicuramente aiuteranno ad avere un foro finestra performante a 360°;

Il nodo secondario:

  • è l’alloggio del nostro infisso e definisce il giunto in fase di posa tra il nostro controtelaio e la finestra;
  • dall’interno verso l’esterno la partizione dei materiali di posa a tenuta è composta internamente da barriera aria e vapore, nella parte centrale e in battuta nastri per isolamento termico e acustico, nella parte esterna barriera tenuta aria/acqua. Per il solo lato inferiore esternamente va prevista oltre alla tenuta aria/acqua anche la tenuta al vapore;
  • è garantito dall’utilizzo di membrane dette barriere, nastri auotoespandenti, nastri in PVC e dall’utilizzo di siliconi detti MS;

A questo punto, una volta definita la progettazione dei nodi e dei materiali da utilizzare, è fondamentale predisporre e organizzare la posa in opera delle nostre finestre nella fase operativa. Va predisposto e rispettato il cronoprogramma, vanno approvigionati i materiali isolanti e per il fissaggio meccanico del’infisso ed in ultimo, ma non per importanza, vanno predisposti i disegni tecnici che il posatore dovrà trasformare da teoria a realtà in cantiere.

La posa in opera incide per il 75% sul risultato finale. I rischi legati ad una posa tradizionale fatta di schiuma e “San Silicone” (patrono della tenuta all’acqua) sono legati ad un peggioramento negli anni del confort abitativo, il tutto perché da soli schiuma, siliconi e viti non garantiscono prestazioni di tenuta nel tempo. Il tutto si traduce con muffa, spifferi ed un vero e proprio spreco di soldi.

 

Autore: Leonardo Caneva

Titolare Caneva Serramenti – Tecnico Specializzato

 

 

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